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Venezia e dintorni: 4 giorni on the road

Venezia e dintorni: 4 giorni on the road con TiNoleggio

Venezia, Venezia, Venezia… non ci sarà mica solo la “Regina dell’Adriatico” da visitare nel nord est Italia!

Io sono atterrata all’aeroporto di Marco Polo di Venezia, ed è ovvio che una tappa tra i canali e ponti della Serenissima non è mancata – e nemmeno il bacaro tour 😁 – ma l’area che gravita intorno alla laguna e il Delta del Po offre molto di più.

Il modo migliore per esplorarla?

Affidarsi a TiNoleggio, aggregatore di prezzi delle principali compagnie di noleggio auto, usufruire dello sconto del 12% creato appositamente per i miei lettori con il codice CIAOTRIPPERS e seguire questo itinerario on the road di 4 giorni fra i gioielli del nord est Italia!

TiNoleggio

Base a Chioggia

Testando personalmente il tour proposto, ho trovato di grande comodità avere base a Chioggia: una versione più tranquilla di Venezia perché non presa d’assalto dai turisti e quindi più autentica – oltre che più economica (il che non guasta mai).

Offerte a Chioggia su Booking.com

Itinerario:


Giorno 1: Venezia

Aeroporto Marco Polo – Venezia circa 15 km (20 min)
Venezia – Chioggia circa 50 km (50 min)

All’aeroporto Marco Polo sono stata accolta dalla navetta gratuita della compagnia selezionata su TiNoleggio e una volta raggiunta la sede del noleggio e sbrigata la parte burocratica, sono montata sulla mia auto ibrida e ho subito puntato il navigatore verso la città galleggiante.

Se atterri in mattinata l’ideale è sfruttare la giornata e dedicarla alla visita di Venezia, per poi dirigerti verso Chioggia nel tardo pomeriggio/sera.

Se invece atterri nel pomeriggio consiglio di andare direttamente a Chioggia e goderti una serata a base di cicchetti e moeche (se è stagione) e rimandare Venezia al giorno dopo.

Dove parcheggiare a Venezia?

  • Il parcheggio più comodo per visitare Venezia in giornata è il Garage San Marco, dal quale in 22 a piedi si raggiunge Piazza San Marco (1,7 km). La tariffa del parcheggio non è oraria bensì giornaliera (39€ = 24 h calcolate dal momento di ingresso) o serale (15€ per soste di qualsiasi durata dalle 17:00 alle 5:00 del giorno dopo)
  • Il parcheggio a Tronchetto costa invece 22€ per 24h, ma bisogna poi calcolare 7,50€ a persona a tratta per raggiungere Venezia in traghetto. A conti fatti, conviene quindi il Garage San Marco

Una volta risolto il tema “parcheggio”, non resta che godersi quella che da molti è considerata la città più bella del mondo (difficili da biasimare!).

Puoi raggiungere Piazza San Marco (il centro di Venezia) direttamente a piedi, esplorando il labirinto di calette, canali e ponti.. tanto perdersi è impossibile, ad ogni bivio troverai infatti il cartello che segnala la direzione di “S. Marco”.

L’importante è non perdersi.. tra i bar che si affacciano sulla piazza, i più costosi di tutto il Veneto!

Venezia by night

Venezia by night

Cosa fare a Venezia in un giorno?

Ecco alcuni spunti per massimizzare il tempo a disposizione a Venezia:

  • Libreria Acqua Alta, famosa libreria dove spulciare volumi tra gli scaffali a forma di gondole e affacciarsi sul canale grazie a una scalinata di libri
  • Zone meno turistiche: il ghetto (Fondamenta dei Ormesini) e l’Arsenale di Venezia
  • Gondola traghetto a 2€ per attraversare Canal Grande da San Tomà a Ca’ Garzoni oppure da Riva del Vin a Riva del Carbon
  • T fondaco dei Tedeschi: galleria commerciale con rooftop panoramico da cui godere di una vista privilegiata del Canal Grande e Ponte di Rialto. L’accesso alla terrazza è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione qui
  • Campo Santa Margherita: zona universitaria
  • Pasta fresca “da passeggio” dal Moro
  • Miglior gelato di Venezia alla Gelateria Suso
  • Il “Ponte Chiodo”, all’incrocio di Fondamenta San Felice e Fondamenta della Misericordia, l’unico ponte rimasto a Venezia senza sponde

E poi ovviamente.. un Bacaro tour!

Andar per bacari a Venezia è un must! Ma esattamente, cosa sono i bacari

Non sono altro che locali tipici veneziani (una sorta di osterie), il cui nome deriva da Bacco – Dio del vino – proprio perché servono.. vino!

Cosa si ordina nei bacari? Ombre e cicchetti!

A Venezia un bicchiere di vino si chiama “ombra”. L’origine del termine risale ai venditori di vino di Piazza San Marco, che si spostavano col passare delle ore per rimanere sempre all’ombra del campanile ed evitare che le damigiane si riscaldassero.

I cicchetti sono invece piccoli stuzzichini (dal latino “ciccus”, ovvero piccolo), più o meno elaborati con cui accompagnare l’ombra (chi ha frequentato ambienti spagnoli noterà la somiglianza con le tapas).

I migliori bacari a Venezia:

  • Osteria Al Portego
  • Bacarando Corte dell’Orso
  • Taverna Al Remer
  • Enoteca al Volto
  • Bacareto da Lele

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Giorno 2: Pellestrina e Padova

Chioggia – Pellestrina (30min circa in vaporetto)
Chioggia – Padova centro circa 45 km (1h)

Dopo il capoluogo è il momento di scoprire un altro gioiello della laguna, molto meno conosciuto.

A solo mezz’ora di vaporetto da Chioggia si trova infatti Pellestrina, la più stretta delle isole che divide la laguna veneziana dal Mare Adriatico – orari vaporetto (linea 11)

Perché visitare Pellestrina?

Vive all’ombra (in questo caso non di vino) delle più blasonate Venezia, Murano, Burano e Lido. E proprio il fatto che i turisti tendono ad ignorarla rispetto al resto della laguna ne ha preservato la magia.

Il modo migliore per muoversi è in bici: il noleggio si trova a pochi passi dal molo e costa 8€ per mezza giornata o 12€ per una giornata intera.

Io ho scelto di passare la mattinata sull’isola, a zonzo su questo sottile lembo di costa tra le bellissime casette colorate, papparmi un enorme piatto di linguine de “Ai Pescatori”, divorate da asporto su un muretto come una vera liceale, per poi riprendere il vaporetto di ritorno a Chioggia subito dopo pranzo.

Senza perdere tempo sono poi rimontata sulla mia pratica auto, selezionata grazie a TiNoleggio (codice sconto del 12% CIAOTRIPPERS) e mi sono diretta verso Padova, altra città italiana a parer mio davvero sottovalutata.

Cosa vedere a Padova in mezza giornata?

La mia visita di Padova è iniziata da Piazza Rabin, dove ho parcheggiato, per poi proseguire con:

  • Passeggiata attraverso Prato della Valle
  • Basilica di Sant’Antonio
  • Caffè Pedrocchi” nello storico caffè senza porte
  • Piazza dei Signori, dove cercare il segno zodiacale che manca sulla torre dell’orologio (ce ne sono infatti solo 11: quello mancante si trova nascosto nella piazza.. se riesci a trovarlo taggami su Instagram @cheviaggitifai)
  • Aperitivo al Bar Nazionale in Piazza delle Erbe, dove i padovani doc consigliano Spritz e tramezzino caldo
Prato della Valle Padova

Prato della Valle, Padova

Per gli amanti dell’arte consiglio anche la Cappella degli Scrovegni, capolavoro trecentesco di Giotto (biglietto intero 14€ – prenotazione obbligatoria) e il Palazzo della Ragione, antica sede del mercato coperto di Padova, col soffitto dalla particolare forma a carena di nave rovesciata (biglietto intero 7€ – prenotazione non obbligatoria – info e orari).

E per chi è diventato ormai un fan dei cicchetti, ecco alcuni tra i migliori bar/cicchetterie a Padova:

  • La Folperia
  • All’Ombra della Piazza
  • Raixe
  • La Zita

Curiosità su Padova

Padova è soprannominata la città dei 3 “senza”. Sai perché?

  • Il Santo senza nome: i padovani si riferiscono al patrono Sant’Antonio semplicemente come “il Santo”. Chi ad esempio si reca alla Basilica di Sant’Antonio dice “Vado al Santo”
  • Il prato senza erba: Prato della Valle, nonché piazza più grande d’Italia e seconda più grande d’Europa (dopo Piazza Rossa di Mosca) fu senz’erba fino al 18esimo secolo
  • Il caffè senza porte: lo storico Caffè Pedrocchi, fondato nel 1831, rimase senza porte fino ai primi del 900 in quanto restava aperto al pubblico giorno e notte

Sai da dove deriva l’espressione “essere al verde”?

Pare derivi proprio dalla Sala Verde del Caffè Pedrocchi in quanto, a differenza delle altre sale, chiunque vi poteva entrare e sedersi senza obbligo di consumazione, quindi anche gli squattrinati.

Tutt’ora il colore dominante del caffè è (letteralmente) il verde.. se infatti ordini un Pedrocchi ti serviranno un caffè con latte alla menta: uno dei più buoni mai assaggiati in vita mia!

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Giorno 3: Chioggia e Jesolo 

Chioggia – Jesolo circa 90 km (1h30)

La terza giornata è stata passata tra Chioggia e spiaggia.

A meno che non sia lunedì (unico giorno di chiusura), consiglio di fare un salto al Mercato Ittico al minuto di Chioggia, uno dei più rinomati del Veneto, aperto dalle 7:00 alle 13:00 tutti i giorni tranne il lunedì, Capodanno, Pasqua, Pasquetta, Natale e S. Stefano.

Dopo una passeggiata tra anguille e lumachine di mare, ho ripreso l’auto in direzione Jesolo per godermi un po’ di relax in spiaggia.

Se però, come me, più di tanto non riesci a rilassarti, l’opzione migliore è il Capannina Beach, famoso stabilimento balneare della riviera adriatica dove conciliare una giornata in spiaggia con musica, cocktail e un po’ di movida.

Rientrata in serata a Chioggia – per non perdere l’abitudine – ho continuato a suon di bacari e cicchetti.

Migliori bacari a Chioggia:

  • La Chic Chetteria
  • Bacareto Morgan
  • Fronte del Porto
  • La Baia dei Porci

Se il tuo viaggio cade in primavera (marzo-maggio) o in autunno (settembre-novembre) non devi assolutamente perderti le “moeche”: granchi in fase di muta, quindi morbidi (molli > molleche > moeche).

Il granchio resta senza carapace per pochissimo tempo, non è infatti un tipo di pesca semplice, motivo per cui il prezzo si attesta sui 5/7€ al pezzo, ma ne vale assolutamente la pena!

I primi pescatori di moeche furono alcune famiglie di Chioggia, che però non riuscirono a tenere il segreto a lungo: oggi infatti (quando è stagione) è possibile assaggiarle in tutta la laguna.

Moeche Chioggia

Moeche a Chioggia

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Giorno 4: Comacchio, Lidi ferraresi e Ferrara

Chioggia – Comacchio circa 70 km (1h)
Comacchio – Ferrara circa 50 km (45 min)
Ferrara – Chioggia circa 90 km (1h30)

Dopo Venezia e Chioggia manca solo una città lagunare all’appello: Comacchio.

E’ giunto il momento di lasciare il Veneto e attraversare il Po: oggi vi porto nella mia terra, l’Emilia!

Grazie all’escursione in barca di 1h 45 organizzata da Visit Ferrara ho esplorato le Valli di Comacchio, dove si trova la seconda colonia di fenicotteri più grande d’Italia (dopo la Sardegna).

Più tardi mi sono spostata nel centro della cittadina, soprannominata “Piccola Venezia”, per divorare il famoso panino all’anguilla della Bottega di Comacchio, a due passi dall’inconfondibile Ponte dei Trepponti.

Panino anguilla Comacchio

Panino all’anguilla a Comacchio

Per il pomeriggio le opzioni sono due.

A soli 10 minuti d’auto si trovano il Lido di Spina e Lido degli Estensi, rinomate località balneari della riviera ferrarese per un altro pomeriggio sulla sabbia.

In alternativa basta imboccare la cosiddetta “Ferrara Mare”, il raccordo autostradale gratuito che collega il litorale con il capoluogo della provincia e raggiungere la splendida FE – come la chiamiamo noi ferraresi.

Cosa vedere a Ferrara in mezza giornata?

Dal parcheggio gratuito “Ex mof” si raggiunge il centro della città in circa 15 minuti a piedi. In alternativa puoi lasciare l’auto in Piazzale Kennedy (0,80 € l’ora – importo max 3,20 €), più vicino al centro.

Da non perdere a Ferrara:

  • Castello Estense: se è una bella giornata consiglio di salire sulla Torre dei Leoni per una splendida vista della città dall’alto (ultimo accesso 16:45 – chiuso il martedì)
  • Piazzetta municipale
  • Duomo
  • Osteria al Brindisi, enoteca più antica al mondo (1435) frequentata da personaggi illustri quali Tasso e Ariosto
  • Piazza Trento Trieste: dal secondo piano della libreria Il Libraccio si può ammirare la piazza dall’alto
  • Via Mazzini: ex via principale del ghetto
  • Zona medievale della città e Via delle Volte (la più bella strada di Ferrara)
  • Palazzo dei Diamanti: secondo la leggenda Ercole I D’Este, che commissionò il palazzo, nascose un diamante della sua corona dentro una delle punte della facciata
  • Piazza Ariostea: storica piazza ovale dove ogni anno si svolge l’antico Palio di Ferrara

Dove mangiare a Ferrara?

E soprattutto, cosa? 

I pezzi forti della cucina ferrarese sono i cappellacci di zucca e la salamina da sugo, che ti consiglio di provare in uno di questi ristoranti:

  • Trattoria da Noemi
  • Il Mandolino
  • Antica Trattoria Il Cucco
  • I Piaceri di Lucrezia
  • Balebuste

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TiNoleggio è in tutta Italia

Trippers, siamo giunti alla fine di questo piccolo on the road! Ma non alla fine dei viaggi.. perché TiNoleggio è disponibile in tutt’Italia, non soltanto all’aeroporto di Venezia!

Io mi affiderò sicuramente a loro anche per il prossimo tour su quattro ruote e ti ricordo il codice CIAOTRIPPERS per usufruire dello sconto del 12% sul tuo prossimo noleggio!

Se conosci altre chicche sull’itinerario proposto le aspetto nei commenti e, mi raccomando, prima di tornare in aeroporto o a casa ricordati di taggarmi nelle foto e video che pubblicherai su Instagram @cheviaggitifai


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