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Curiosità sul Myanmar: 10 fatti davvero strani

Curiosità sul Myanmar

Carta igienica!

E’ davvero carta igienica!

Ma non è nemmeno questa la cosa più assurda.. la cosa più incredibile è andare in bagno.. e non trovarla!

Carta igienica al posto dei tovaglioli

Siamo nella Chinatown di Yangon, la città più grande del Myanmar (ex Birmania).

E’ solo la nostra prima sera in questo paese del sud est asiatico e l’impressione è già quella di essere stati catapultati su un pianeta sì affascinante, ma molto diverso dal nostro.

Ordiniamo spiedini di pollo – non saprei dire quale parte del pollo, ma molto probabilmente non una parte esterna – e una birra, che da sola costa due terzi dell’intero pasto.

Totale: 2,70€

I tavoli e le sedie sono state recuperate all’istante per farci sedere in mezzo alla strada.

D’altronde non è aperta al traffico: dalle 6 di sera 19th street, soprannominata ‘Barbecue Street’ per l’alto numero di griglie presenti sui marciapiedi, si trasforma in un enorme food market all’aria aperta.

Su questo tavolo sgangherato e appiccicoso, che sa di Myanmar a tutti i 5 sensi, c’è un contenitore con tutta l’aria di essere un porta tovaglioli.

Chinatown Yangon

Chinatown – Yangon, Myanmar

Ebbene no, dei tovaglioli neanche l’ombra, al loro posto c’è un rotolo di carta igienica.

Essendo la prima sera ci mettiamo a ridere pensando si tratti di un caso isolato, dopo due settimane di viaggio invece ci daremo per vinti, accettando il fatto che la carta igienica in Myanmar non serve per pulirsi il culo, ma la bocca!

Ogni paese ha qualcosa di peculiare, qualche dettaglio culturale che lo rende unico e memorabile.. ma le particolarità del Myanmar, credimi, sono davvero strane! 

E ad oggi, dopo due viaggi in questo sorprendente paese, ho raccolto le 10 curiosità sul Myanmar che più mi hanno colpito e che (forse) sorprenderanno anche te!


Curiosità sul Myanmar: 10 fatti davvero strani

1. Myanmar, non Birmania

Mappa Myanmar

Mappa del Myanmar

Ogni volta che parlo ad amici e parenti dei miei viaggi in Myanmar mi ricambiano con sguardi persi e interrogativi.

Ma basta dire “Birmania” per far ritrovare a tutti un lieve senso di geografia mondiale.

Il fatto è che, nonostante sia ancora ampiamente noto come Birmania, questo paese non si chiama più così da ben 31 anni!

Era il 1989 infatti quando il nome fu cambiato in Myanmar.

I birmani (bamar in lingua locale) sono solo uno di oltre 130 gruppi etnici che vivono nel paese, per questo ne modificarono il nome, perché potesse rappresentare equamente anche le altre minoranze.

Quindi parlare ancora di Birmania sarebbe un po’ come dire Lazio o Lombardia per riferirsi all’Italia!

2. E’ tutto oro ciò che luccica!

Nonostante la popolazione sia tra le più povere al mondo, vi sono pagode e luoghi di culto totalmente ricoperti d’oro in ogni angolo del paese.

Tra questi vi è anche un enorme masso in bilico su un precipizio di oltre 1000 m, la Roccia d’Oro, creduta in equilibrio grazie a una ciocca di Buddha.

Golden Rock Myanmar

Roccia d’Oro – Kyaiktiyo, Myanmar

3. Non più di 6€

Il kyat birmano è tra le valute più basse in circolazione.

Essendo così inflazionato, la banconota più alta esistente, ovvero 10.000 kyat, vale soli 6€.

Ma non è tutto, i 10.000 kyat furono introdotti soltanto nel 2012, fino a quando la banconota più alta era 5.000 kyat (3€), introdotta a sua volta nel 2009.

Ciò significa che prima del 2009 il taglio più alto valeva 1.000 kyat (0,60€).

Il taglio più piccolo ancora in uso oggi invece vale solo 3 centesimi, ovvero 50 kyat.

Kyat birmano

Banconote da 5.000 kyat e 50 kyat

4. Facce gialle

Le donne e i bambini, raramente anche qualche uomo, si colorano il viso con l’estratto di corteccia di thanaka, una crema giallastra che protegge dal sole e purifica la pelle.

Ha inoltre scopo decorativo, spesso viene infatti disposta sul viso creando motivi floreali o geometrici.

Thanaka

Una donna col Thanaka sul volto

5. Gonna per tutti

Un’altra curiosità sul Myanmar riguarda l’abbigliamento.

La maggior parte degli uomini non indossa i pantaloni, ma una specie di gonna-pareo chiamato longyi.

Non mi è stato possibile verificare ciò che sto per scrivere, ma oserei ipotizzare che sotto tale longyi non sia pratica comune usare le mutante.

Mi è capitato infatti più volte di vedere gente accovacciarsi sul ciglio della strada per fare pipì, rialzarsi e poi rimettersi in marcia senza dover manovrare alcunché sotto suddetta “gonna“.

Longyi Myanmar

Un uomo con il longyi

6. Occhio alla guida

Una delle curiosità sul Myanmar che più mi ha colpito è la guida!

Si guida sul lato destro della carreggiata, come in Italia, ma il volante è a destra, come in Inghilterra.

La guida nel paese era a sinistra fino al 1970, quando il generale Ne Win decise improvvisamente di cambiare lato (senza che nessuno sappia realmente il motivo, d’altronde era una dittatura, quindi non gli era nemmeno dato chiedere).

Ebbene, nonostante questo cambio di marcia 50 anni fa, le auto continuano ad essere importate di seconda mano dal Giappone, dove la guida è ancora a sinistra, per questo la maggior parte della auto ha il volante dal lato sbagliato.

7. Sputi rossi

E’ uso comune masticare un chewing gum fai-da-te composto da elementi naturali.

Si chiama “noce di betel” ed è un pacchettino composto da noce di areca, alcune spezie e una spolveratina di calce spenta per attivare i principi stimolanti della noce, il tutto avvolto in una foglia di palma di betel.

Questo composto però, oltre che essere alla lunga cancerogeno, macchia denti e saliva di rosso, infatti le strade del Myanmar sono piene di sputi rossicci.

Ma non è tutto.. non solo rischi il cancro alla lingua e il sorriso di un procione che si è appena ingozzato di lamponi, ma fa anche terribilmente SCHIFO!

Esatto… ignorando totalmente la faccia incredula del venditore ambulante – il quale sapeva che il mio giovane viso bianco non era altro che l’aspetto di chi non ce l’avrebbe fatta – ho deciso di comprarne uno e provare a masticarlo.

Indubbiamente sul podio delle cose più disgustose mai provate: la sensazione era quella di masticare un sapone dal retrogusto acido.

Mi ha macchiato di rosso la saliva? No, perché i 15 secondi (caspita così tanto?!) che sono riuscita a tenerlo in bocca non sono stati sufficienti.

@cheviaggitifaiNon avrei mai dovuto farlo 😣🤢 mai sentito parlare della noce di betel? ##cheviaggitifai ##viaggiare ##myanmar ##foodchallenge♬ original sound – cheviaggitifai

8. Un utilizzo alternativo

Come già “spoilerato” all’inizio dell’articolo, nei bar e nei ristoranti, soprattutto quelli più local, al posto dei tovagliolini si usa la carta igienica, la quale risulta invece impossibile da trovare nei bagni, perché non adatta alle tubature del paese.

Sorge quindi spontanea una domanda: come ci si pulisce il sedere?

Con un ‘doccino’ o con una tinozza d’acqua presenti in bagno. Un po’ alla buona insomma.

9. Siediti (s)comodo

Seggioline e sgabellini di plastica, usati tipicamente come giochi per bambini, in Myanmar hanno un utilizzo ben più comune.

Se vuoi consumare un pasto o anche solo sederti a riposare da vero “local”, allena i menischi e preparati a sederti a 20cm da terra, perché sono usate in molti posti anche per gli adulti.

Mangiare sulle sedie da bambini Myanmar

Pranzo per strada lungo le strade di Mandalay

10. Una settimana lunga

La settimana birmana, dettata dall’astronomia, dura 8 giorni.

E’ il mercoledì a scombinare tutto, essendo considerato come due giornate diverse: mercoledì mattina e mercoledì pomeriggio.

Mi chiedo quindi, sarebbe più opportuno parlare di ottimana?


E con questa terribile battuta chiudo questo capitolo “Curiosità sul Myanmar”, sperando di averti strappato un sorriso, o se non altro averti fatto conoscere il lato più interessante e insolito di questa parte del mondo! 😊

Se sei diretto in questo paese unico e affascinante, potrebbe interessarti qualche informazione utile pre-partenza: Cosa sapere prima di partire per il Myanmar

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