fbpx

Itinerario Andalusia

 

ITINERARIO ANDALUSIA

Alzi la mano chi non ha mai utilizzato l’emoji della ballerina di flamenco? 💃

Per far sì che non risulti soltanto un incipit accattivante, ma un dato statistico di interesse nazionale, ho deciso di lanciare un sondaggio su Instagram contestualmente alla stesura dell’articolo.

E udite udite, avevo torto. A quanto pare la uso solo io.

Ok, ricomincio.

Avete presente la ballerina di flamenco di WhatsApp? Quella che se ne sta lì, tra il selfie e il ballerino di discomusic anni ’70? Ecco, io la adoro! La uso per dire “Usciamo stasera?”, “Ok nessun problema”, “Oggi sono in forma”, “Ciao che fai di bello?”

Insomma, ammetto di farne un uso piuttosto versatile, ma non posso farne a meno. La guardo e sento improvvisamente il calore spagnolo sulla pelle, assaporo un bicchiere fresco di sangria e odoro il profumo delle arance di Siviglia.

Il che innesca inevitabilmente una cosa: una gran voglia di Andalusia.

Voglio trasmettervi il mio amore per questa regione e aiutarvi nella stesura del vostro itinerario in Andalusia, culla di quelle tradizioni che hanno reso la Spagna famosa in tutto il mondo: tapas, flamenco, corrida e influenza araba.

Perché fu proprio l’invasione dei Mori dall’Africa che rese la Spagna così meravigliosamente diversa dal resto d’Europa. Ok ok, anche la sangria fa la sua parte, ma un breve riepilogo storico, che non supererà le 200 parole (giuro, sono 198), è interessante farlo.

Andalusia: il Triangolo d’Oro

Al-Andalus. E’ così che veniva chiamata dai Mori la penisola iberica nel periodo di occupazione (711 – 1492). Ed è il nome con cui la regione più meridionale della Spagna è tuttora conosciuta: Andalusia.

Al-Andalus - Invasione dei Mori in Spagna

Perché? Perché è lì che gli arabi riuscirono a resistere più a lungo alla famosa Reconquista Cristiana, portata a termine da Ferdinando e Isabella, due coniugi non troppo amabili, ma assai ricchi e determinati, passati alla storia come Los Reyes Catolicos (I Re Cattolici).

Furono loro a sconfiggere definitivamente i Mori nel 1492, prendendo la fortezza dell’Alhambra a Granada. E aprendo una piccola parentesi sono sempre loro che mandarono Colombo in giro per l’America Centrale.

Ma torniamo a noi: i Mori riuscirono a conquistare quasi tutta la penisola nell’ottavo secolo, ma nel giro di appena un decennio dal completamento della loro invasione, la guerra per rispedirli a casa cominciò a nord, dal regno delle Asturie.

Fu il sud della Spagna, in particolare Siviglia, Cordova e Granada, che resistette più a lungo sotto il dominio arabo, quello che oggi chiamiamo il Triangolo D’Oro.

Itinerario Andalusia - Il Triangolo D'Oro

Sembra proprio che col senno di poi, alla Spagna gli arabi abbiano fatto un gran favore, rendendola unica rispetto al resto del continente.


Itinerario Andalusia

Il mio itinerario in Andalusia è pensato per una settimana, idealmente così organizzata: 3 notti a Siviglia, 1 notte a Cordova e 2 notti a Granada.

Quando visitare l’Andalusia? I mesi da evitare sono quelli estivi, quando le temperature raggiungono picchi davvero elevati (oltre i 40°C).

Lo sapevi? In Andalusia si trova il luogo più caldo di Spagna, soprannominato “la sartén de Andalucía”, ovvero la padella dell’Andalusia.

Ottimi l’autunno e la primavera.

Se optate per i mesi primaverili, tenete conto di poter imbattervi in una delle feste più importanti del sud, come la Feria de Sevilla (chiamata anche feria de abril, nonostante possa cadere anche a maggio) e la Settimana Santa, estremamente importante per il popolo andaluso.

Ciò implicherà ovviamente un maggior numero di turisti in città, ma anche un’esperienza unica da vivere.

Cosa vedere in Andalusia

Come muoversi in Andalusia


Siviglia

Miglior città da visitare nel 2018.

Nonostante sia in pieno accordo, non sono stata io a investire la capitale andalusa di tale titolo, ma niente popò di meno che la “Lonely Planet“. E se il 2018 si è ormai chiuso, le porte di Siviglia sono ancora spalancate.

Famosa per le sue architetture moresche, l’expo ibero-americano del 1929, la presunta tomba di Cristoforo Colombo e il tapas bar più vecchio al mondo.

Ecco alcune delle peculiarità che rendono un must la visita a Siviglia, le cui bellezze architettoniche si riflettono sul lungo Guadalquivir (che non a caso in arabo significa “fiume grande“).

Perché iniziare proprio da Siviglia? La risposta è semplice: voli low cost dalle principali città italiane.

Scopri le offerte di Booking 🛌 a Siviglia

Cosa vedere a Siviglia

1. Barrio Santa Cruz

Piccole vie ombreggiate intrecciate ad intime piazzette dove regnano la tranquillità e la calma (turisti a parte) di un popolo che non ha mai avuto fretta; un labirinto di case, muri e fiori profumati: così si presenta il vecchio quartiere ebraico di Siviglia, il Barrio Santa Cruz, cuore della capitale andalusa.

Cosa assaggiare in uno dei numerosi tapas bar del Barrio Santa Cruz? La pringá Sevillana: una specie di panino con un paté di carne estremamente saporito.

Adesso che siamo a pancia piena, è ora di dedicarsi alle attrazioni principali del centro storico di Siviglia: la Cattedrale e il Real Alcázar.

2. Real Alcázar

Itinerario Andalusia - Real Alcazar di Siviglia - Set Trono di Spade (Games of Throne)

A sinistra una foto dei giardini del Real Alcázar. A destra 3 scene di Games of Throne in tale ambientazione.

Dorne vi dice niente? Gli amanti di Games of Throne (Trono di Spade) sapranno senz’altro di cosa sto parlando.

Per chi non lo ricordasse o non avesse guardato la serie firmata HBO, il principato di Dorne è uno dei regni della saga, il cui palazzo reale è ambientato nel Real Alcázar di Siviglia e i suoi deliziosi giardini. 

Appare diverse volte nella quarta stagione della serie e, stando alle informazioni del sito ufficiale del Real Alcázar, affittare il palazzo per un’ora di riprese cinematografiche costa 1496€. Ribadisco: all’ora! 😱

Fate voi un paio di calcoli.

Inutile sottolineare come essere il set di una così apprezzata serie televisiva abbia incrementato il numero di visite di fan da ogni dove, ma il Real Alcázar è un fiore all’occhiello della città da molto più tempo.

Di cosa si tratta nel mondo reale? Di un antico palazzo reale costruito sui resti di una fortezza moresca.

Diversi sovrani hanno sentito l’impellente bisogno di aggiungere il proprio tocco personale al palazzo, motivo per cui oggi risulta un affascinante mix di stili architettonici.

Si tratta infatti di uno dei migliori esempi di architettura mudéjar, dove elementi tipici cristiani (romanici e gotici) si fondono con quelli islamici, stile sviluppatosi in Spagna nel periodo della riconquista cristiana.

[Info utili]

  • Orari:
    • Ott–Mar 9:30 – 17:00 (il palazzo chiude alle 18:00)
    • Apr-Set 9:30 – 19:00 (il palazzo chiude alle 20:00)
  • Chiuso: 1 e 6 Gen, Venerdì Santo, 25 Dic
  • Prezzo: 11.50€ senza audioguida (3€ studenti fino a 25 anni)
    • 17.50€ con audioguida disponibile in italiano (9€ studenti fino a 25 anni)
    • Supplemento di 1€ acquistando i biglietti online

3. Cattedrale di Siviglia e Giralda

Itinerario Andalusia - Vista di Siviglia dalla Torre Giralda

Vista dei tetti della Cattedrale di Siviglia dall’alto della Torre Giralda

Se siete alla caccia di record e peculiarità, la Cattedrale di Siviglia ha materiale da vendere:

  • tanto per cominciare è la cattedrale gotica più grande che esiste (con una superficie quasi equivalente a due campi da calcio) e già questo potrebbe bastare;
  • vanta poi la pala d’altare più grande del mondo cristiano, una delle opere in legno più spettacolari del suo tempo;
  • inoltre vi si conserva la presunta tomba di Cristoforo Colombo, riportato in Spagna da L’Avana alla fine del ‘800. Il sarcofago è sostenuto da 4 grandi statue rappresentanti i regni antecedenti l’unione di Spagna: Castilla, León, Aragón e Navarra. Ma se tale monumento contenga davvero i resti del famigerato navigatore genovese, probabilmente non lo sapremo mai;
  • infine il campanile (torre Giralda) era il minareto della moschea costruita dagli Almohadi nel 12esimo secolo, quando Siviglia era capitale del califfato arabo. Il sultano che ne ordinò la costruzione è lo stesso che commissionò la Torre di Hassan a Rabat (Marocco).

Cultura popolare: anche la cattedrale di Siviglia ha avuto il suo momento di gloria, non (ancora) televisivo, ma sicuramente letterario, appare infatti nel best seller “Origin” di Dan Brown.

[Info utili]

  • Orari da Settembre a Giugno:
    • Lun 11:00 – 15:30
    • Mar-Sab 11:00 – 17:00
    • Dom 14:30 – 18:00
  • Orari Luglio e Agosto (eccetto 17 e 25 Luglio):
    • Lun 10:30 – 16:00
    • Mar-Sab 10:30 – 18:00
    • Dom 14:00 – 19:00
  • Chiuso: 1 Gen, 6 Gen, 25 Dic
  • Orario ridotto (11:00 – 13:00): 5 Gen, 24 e 31 Dic
  • Prezzo: 9€ (4€ studenti fino a 25 anni)
    • Supplemento di 1€ acquistando i biglietti online 
    • In alternativa si possono acquistare i biglietti in loco (potrebbe esserci fila, soprattutto in alta stagione)
  • Entrata gratuita: Lun 16:30-18:00
  • Accesso alla Torre Giralda incluso nel prezzo (47m di altezza = 35 rampe + 20 scalini)

4. Plaza de Toros

Itinerario Andalusia - Plaza de Toros Corrida Siviglia

Plaza de Toros di Siviglia – Capienza di 12,500 persone

La Maestranza. E’ così che gli abitanti di Siviglia si riferiscono alla Plaza de Toros, luogo dove centinaia di toreros hanno sfoggiato le loro abilità dal 1760, rendendola di fatto l’arena più antica di Spagna.

Consiglio la visita al museo e all’arena anche ai non sostenitori della corrida, nata nel 18esimo secolo ma ormai sempre meno frequente in Spagna grazie all’aumento delle proteste contro la tauromachia. Vale comunque la pena imparare le caratteristiche di una tradizione che per secoli fu tanto amata dal popolo iberico.

Se invece volete dare una chance a questa usanza del folclore spagnolo, la stagione inizia la domenica di Pasqua per terminare a ottobre. Trovate qui il programma completo della Maestranza di Siviglia.

Attenzione: noterete che i posti al sole sono più economici, ma fidatevi, per sta volta non siate parsimoniosi – i soldi per un posto a sedere all’ombra sono i meglio spesi durante l’estate sivigliana!

“Nella corrida tutto si unisce: colore, gioia, tragedia, coraggio, ingegno, brutalità, energia e forza, grazia, emozione … È lo spettacolo più completo, di cui non potrei più fare a meno.

Charlie Chaplin

L’Andalusia, oltre ad essere patria della più antica plaza de toros di Spagna, è anche la comunità autonoma con il maggior numero di corridas de toros celebrate ogni anno. 85 furono quelle svolte nel 2017, mentre nella maggior parte delle regioni spagnole ormai non si superano le 20 corride l’anno, fino ad arrivare alla Catalogna, dove l’ultima fu nel 2011.

[Info utili]

  • Orari visita arena e museo:
    • Nov-Mar 9:30 – 19:00
    • Apr-Ott 9:30 – 21:00
    • Venerdì Santo e Giorni di Corrida 9:30 – 15:00
    • Chiuso: 25 Dic
  • Prezzo:  8€ (5€ studenti)
    • Gratis lunedì 15:00 – 19.00
  • E’ possibile acquistare i biglietti online
  • Tour guidati disponibili in inglese e spagnolo ogni 20 min

5. Plaza de España

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Travel Blog 🌈 Cheviaggitifai (@_jessica_barbieri_) in data:

Plaza de España fu costruita come centro nevralgico e sede degli uffici dell’expo iberoamericana organizzata a Siviglia nel 1929, risultando in uno dei luoghi ancora oggi più conosciuti, e ovviamente fotografati, della città.

Gli edifici, che ospitano oggi uffici del governo (perché si sa, anche l’occhio dei politici vuole la sua parte), sono decorati con mattoni a vista e dipinti in ceramica, con il blu come colore predominante: non a caso sono chiamati azulejos (dallo spagnolo azul = blu).

Un piccolo canale attraversa Plaza de España, contribuendo all’atmosfera magica e procurando alla piazza il paragone ad una piccola Venezia.

[Info utili]

  • Accesso gratuito

6. Parco Maria Luisa ed ExpoItinerario Andalusia - Expo Siviglia 1929

L’obiettivo dell’esposizione universale era rafforzare la relazione con le ex-colonie spagnole in Sud America e non solo.

Ognuna di esse costruì un padiglione che la rappresentasse, così come Stati Uniti, Brasile, Marocco, Portogallo, le province andaluse e le comunità autonome della Spagna.

Tali edifici, costruiti nei pressi del parco Maria Luisa, sono oggi sedi di istituzioni culturali, consolati, musei e uffici.

7. Metropol Parasol – Las Setas

Il progetto Metropol Parasol, chiamato anche “Las Setas de Sevilla” (i funghi di Siviglia) venne ultimato nel 2011 per riqualificare Plaza de la Encarnación.

Stando a quanto riportato dal quotidiano sivigliano ABC, sarebbe costato esattamente 102.043.776,54€ (quando si dice che ogni centesimo conta…).

Sarà pur costato 102 milioncini, il doppio della cifra preventivata, ma almeno Siviglia può vantare della struttura in legno più grande del mondo.

Cosa trovate insieme a questo gigante e sinuoso bosco di “funghi”? Un’acquario, un museo archeologico, ristoranti (tra cui la famosa catena spagnola “La Sureña“), un mercato e una terrazza panoramica da cui poter ammirare tutta la città.

Cosa vedere a Siviglia - Metropol Parasol

Foto del sito ufficiale de “Las Setas de Sevilla”

[Info utili]

  • Orario terrazza panoramica (mirador):
    • Dom – Gio 9:30 – 23:00
    • Ven – Sab 9:30 – 23:30
  • Orario terrazza panoramica durante le festività natalizie:
    • 24 Dic, 31 Dic, 5 Gen 10:00 – 18:00
    • 25 Dic, 1 Gen, 6 Gen 13:00 – 22:00
  • Prezzo: 3€ (no carte)

8. El Rinconcillo – Tapas Bar

L’Andalusia è la culla delle tapas, piccole porzioni di cibo nate per accompagnare vino, sangria o sherry.

Non a caso a Siviglia troviamo uno dei tapas bar più antichi del mondo, che aprì le sue porte al popolo spagnolo nel 1670, il che significa quasi 350 anni di attività! 😲

Il nome del locale “El Rinconcillo” significa “L’Angolino“, il che descrive perfettamente la location (cit. Alessadro Borghese).

Troviamo El Rinconcillo sulla Guida Michelin 2018, che lo presenta come un locale focalizzato su un menù semplice e tradizionale.

El Rinconcillo - Tapas Bar Siviglia

Torna su


Cordova

Una delle prime città a cadere in mano ai musulmani e una delle ultime a essere riconquistate, diventando la capitale del califfato arabo.

E fu proprio grazie alla presenza dei Mori che Cordova divenne una delle città più floride e all’avanguardia dell’Europa medievale.

Non mancavano scuole, università, biblioteche e un abile settore artigiano, durante anni in cui in molti paesi europei regnava ancora l’analfabetismo.

Purtroppo però, dopo essere tornata sotto il dominio spagnolo, Cordova fu declassata a provincia di sempre minore importanza, fino a diventare la piccola cittadina tranquilla che è oggi, ma inevitabilmente ricca di storia.

Ad esempio, quante volte nella vita avete visto una moschea-cattedraleIo personalmente una sola volta. Ed è proprio grazie a questa perla dalla incredibile singolarità architettonica che vale la pena fare tappa a Cordova: la Mezquita.

Per gli amanti del cibo, un altro gustoso motivo per visitare Cordova è il tradizionale Salmorejo Cordobés: una purea fredda a basa di pomodoro servita con pezzetti di jamón serrano (tipico prosciutto crudo spagnolo) e uovo sodo.

Scopri le offerte di Booking 🛌 a Cordova

Cosa vedere a Cordova

1. Mezquita

Cos’è la Mezquita? Un souvenir della Cordova Islamica il cui cuore fu “battezzato”.

Al centro di quella che fu la moschea della capitale di Al-Andalus, tra una foresta di colonne e archi bianchi e rossi, è stata costruita una cattedrale.

Si può letteralmente saltellare tra la moschea e la cattedrale – non che stia consigliando di farlo 😅

Lo sapevi? Franco, dittatore di Spagna dal 1939 al 1975, tentò di riconvertirla a moschea ed eliminare ogni simbolo cristiano presente all’interno, in segno di gratitudine verso i nordafricani che lo aiutarono durante la Guerra Civile.

Venne però fermato dall’UNESCO, che protegge la moschea-cattedrale proprio per questa sua unicità.

[Info utili]

  • Orari Nov – Feb:
    • Lun – Sab 8:30-18:00
    • Dom e festivi 8:30-11:30 // 15:00-18:00
  • Orari Mar – Ott:
    • Lun – Sab 10:00-19:00
    • Dom e festivi 8:30-11:30 // 15:00-19:00
  • Ultima entrata 30 minuti prima della chiusura
  • Prezzo: 10€ (non acquistabile online)

2. Judería – Quartiere ebraico

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Travel Blog 🌈 Cheviaggitifai (@_jessica_barbieri_) in data:

Possiamo definire Cordova come un trittico di religioni. Anche il quartiere ebraico (Judería) della città riesci infatti a spiccare, con stretti vicoli che si intrecciano senza alcuna logica apparente, tra case bianche e fiori colorati.

Al centro della Judería si trova la sinagoga di Cordova, unica superstite in Andalusia e tra le meglio preservate di Spagna dopo l’esilio degli ebrei dal paese nel medioevo.

3. Ponte Romano

Itinerario Andalusia - Ponte Romano di Cordova

Nonostante la maggior parte degli applausi sia per la Mezquita, a Cordova c’è un altro monumento degno di nota.

Con i suoi 250 metri disposti su 16 archi, il Ponte Romano di Cordova si estende imponente sul Guadalquivir dal primo secolo A.C.

Ancora una volta le meraviglie andaluse hanno affascinato gli autori di Games of Throne. La maestosità del Ponte Romano non è infatti passata inosservata, diventando nella serie il grande ponte di Volantis.

4. Hammam Al-Andalus

Come già anticipato Cordova è una città molto tranquilla, il mio consiglio è quindi quello di concludere la giornata all’insegna del relax e godere della mia tradizione araba preferita: l’hammam.

Definizione del web:

complesso termale dove i musulmani effettuano un lavaggio rituale per conseguire la purità spirituale, indispensabile per poter adempiere all’obbligo della preghiera”

Mia interpretazione:

una manna dal cielo con listino prezzi

Chiaramente un hammam provato a Cordova sarà meno tradizionale di uno provato in Marocco. Ma causa overdose di pace interiore e rilassamento del corpo ve ne dimenticherete appena indossato il costume.

Itinerario Andalusia - Hammam Cordova

A pochi passi dalla Mezquita si trova l’hammam Al-Andalus, dove potrete optare per un semplice bagno arabo in vasche rilassanti ad acqua fredda, calda e tiepida, oppure tagliare la testa al toro e scegliere il pacchetto completo, con massaggio e kessa tradizionale (rituale con purificazione su pietra calda, assolutamente rigenerante).

[Info utili]

  • Orari:
    • Slot disponibili tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00
    • Consigliato prenotare online il servizio desiderato
  • Pacchetti da 28€ a 80€. Per maggiori informazioni consultare il sito
  • Attenzione: non si può entrare nudi, a differenza degli hammam nei paesi musulmani, perché uomini e donne condividono le stesse vasche

Torna su


Granada

Finalmente giungiamo all’apice del blend tra cultura europea e africana.

Granada ne è il miglior esempio perché fu l’ultima città ad essere liberata nel 1492 da Ferdinando e Isabella, riaffermando così il dominio dei Re Cattolici sulla penisola e definendo la nascita del Regno di Spagna così come la conosciamo oggi.

Un altro motivo per visitare Granada? E’ una grande città universitaria, con una popolazione studentesca di circa 80,000 ragazzi provenienti da tutta la Spagna e non solo. Il che rende Granada una città dinamica ed estroversa.

Anche la location della città è piuttosto speciale. Si trova infatti ai piedi della Sierra Nevada (letteralmente montagna innevata), dove la vetta del Mulhacén detiene il record di punto più alto della Spagna continentale (3478 m) – il più alto in assoluto si trova sull’isola di Tenerife (3718 m).

Cosa implica tutto ciò? Che in estate potete godere di 28°C circondati da montagne con la cima innevata.

E non è tutto. La Sierra Nevada è uno di quei rari posti al mondo dove si può sciare con vista mareQuello che io chiamo il “fattore WOW” 🤩

Scopri le offerte di Booking 🛌 a Granada

Cosa vedere a Granada

1. Alhambra e Generalife

Vista panoramica dell'Alhambra dal Mirador San Nicolas - Granada

Vista panoramica dell’Alhambra dal Mirador San Nicolás

Molti di voi l’avranno assaggiata, ma dietro alla famosa bionda c’è molto di più. 🍺

Dietro alla marca di birra andalusa si cela infatti una “lettera d’amore dell’Europa alla cultura moresca”, come dice il web.

L’Alhambra è il complesso monumentale più visitato non solo d’Andalusia, ma di tutta la Spagna, con circa 3 milioni di visitatori all’anno.

Inutile sottolineare come questi dati rendano necessario l’acquisto dei biglietti online con larghiiiiiissimo anticipo. Presentarsi il giorno stesso sperando di entrare è praticamente impossibile.

La prima volta che andai a Granada non comprai i biglietti (beata gioventù spensierata), ma mi appostai all’entrata del luogo un’ora prima dell’apertura (il sole non era ancora sorto per essere precisi). Niente, riuscii ad ottenere solo il biglietto per i giardini del complesso, l’area chiamata Generalife.

Giardini finissimi e ricchi di magia, con numerosi giochi d’acqua, aiuole fiorite e deliziosi sentieri, ma comunque incomparabili alla bellezza degli interni del palazzo.

Per fortuna tornai a Granada altre due volte. 😏

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Travel Blog 🌈 Cheviaggitifai (@_jessica_barbieri_) in data:


Stiamo parlando di un’opera d’arte davvero maestosa: la più grandiosa costruzione islamica del continente Europeo.

Originariamente costruita come una cittadella fortificata (Alhambra deriva dall’arabo “fortezza rossa“), più precisamente la cittadella medievale meglio preservata del mondo, divenne in seguito una fortezza reale.

Dopo la Reconquista l’Alhambra divenne il palazzo reale di Spagna, avvenimento che ne assicurò la sopravvivenza nel tempo.

[Info utili]

  • Orari:
    • Apr-14 Ott 8:30 – 20:00
    • 15 Ott-Mar 8:30 – 18:00
    • La biglietteria apre mezz’ora prima
  • Prezzo generale: 14€ (0.85€ supplemento acquistando online)
    • Entrata solo giardini: 7€
    • Entrata serale: 8€ (per info sulle visite notturne clicca qui)

2. Quartiere Albaicín e punti panoramici

Itinerario Andalusia - Albaicin Granada

Una passeggiata tra i vicoli e le case bianche dell’Albaicín, il quartiere arabo, va inserita assolutamente nella lista di cose da fare a Granada.

Una volta circondato da mura, si sviluppa su una delle colline di Granada da cui poter ammirare il resto della città da punti panoramici (chiamati in spagnolo “mirador”) mozzafiato.

Il Mirador San Nicolás, da cui si vede una fantastica Alhambra “da cartolina”, e il Mirador de San Cristóbal (video sotto) da cui poter godere della vista di tutta la valle, sono senza dubbio i più belli.

 

3. Cappella Reale

I re cattolici Ferdinando e Isabella, tanto ricchi quanto pestiferi, avevano già pianificato la loro sepoltura in un prezioso monastero a Toledo, ma alla fine scelsero di essere sepolti nella Cappella Reale di Granada.

Perché? Per sottolineare con arroganza la loro supremazia, riposando in eterno nell’ultimo caposaldo arabo, espugnato definitivamente nel 1492.

Itinerario Andalusia - Ferdinando e Isabella, i re cattolici

Al fianco delle tombe dei re cattolici ci sono quelle di loro figlia, Giovanna di Castiglia detta “la Pazza” (Juana la Loca), e suo marito Filippo d’Asburgo detto “il Bello” (Felipe el Hermoso).

Si racconta che lui fosse talmente bello – e lei talmente pazza – che quando Filippo morì Giovanna si portò in giro il suo corpo per un anno, essendone incredibilmente gelosa.

Nessun soprannome viene mai assegnato per caso.

Vale assolutamente la pena visitare la cappella reale, non soltanto per la bellezza delle sculture e i sepolcri, ma per l’importanza e il forte impatto che los reyes catolicos ebbero sulla storia di Spagna.

[Info utili]

  • Orari:
    • Lun-Sab 10:15 – 18:30
    • Dom e festivi 11:00 – 18:00
  • Chiuso: 25 Dic, 1 Gen, Venerdì Santo
  • Prezzo: 5€ (audioguida inclusa)
  • Entrata gratuiti il mercoledì dalle 14:30 alle 17:30 previa prenotazione online

4. Sacromonte

Un altro quartiere pittoresco di Granada è il Sacromonte, famoso per le abitazioni e i locali ricavati dalla roccia come grotte e la splendida vista della città, soprattutto al tramonto.

Cosa fare al Sacromonte? Quello che sto cercando di convincervi a fare sin dall’inizio: vedere uno spettacolo di flamenco. 💃

Molte Cuevas, così sono chiamate le caratteristiche grotte, organizzano spettacoli di flamenco, con la possibilità di combinare lo show con una cena tipica andalusa e fare così il pieno di tradizioni iberiche: ballo, tapas e sangria.

Cosa vedere a Granada - Spettacolo di Flamenco

Spettacolo di Flamenco alla Cueva de la Rocio di Granada

5. Alcaicería – Mercato artigiano

Dove acquistare regali e souvenir a Granada? Al Gran Bazar “Alcaicería” ovviamente, una concreta testimonianza dell’attuale presenza araba a Granada.

Questo mercato artigiano, che possiamo paragonare a un piccolo suk (luogo di scambio di merci nella cultura islamica) è perfetto per chi desidera acquistare tessuti, tappeti, spezie, erbe e altri prodotti e souvenir arabi, tra cui tradizionali ceramiche dipinte (fajalauza), oggetti in legno intarsiato (taracea) e lampade in vetro colorato (farolas).

 

6. Calle Elvira

A pochi passi dall’Aclaiceria si trova Calle Elvira, via principale della cucina islamica.

Se siete curiosi di provare tajine, cous cous e delizioso te verde, piatti tipici della cultura africana, o fumare narghilè, basterà passeggiare in Calle Elvira a ora di pranzo o cena (tenete a mente che in Andalusia i pasti si consumano piuttosto tardi).

Ristorante arabo "Kasbah Teteria" - Granada

Ovviamente, per chi volesse continuare a fare incetta di comida española (cibo spagnolo) per ogni ristorante marocchino c’è un tapas bar altrettanto invitante. 🍛🥘

[Info utili]

  • Orari Alcacería: 10:00-21:00 tutti i giorni
    • Giugno e Luglio chiuso la Domenica dalle 15:00
    • Dal 6 Gennaio al 19 Marzo chiuso la Domenica
  • Orario ristoranti: molti ristoranti aprono alle 13:30

Torna su


Andalusia in Auto

Tempi di percorrenza approssimativi in Andalusia (senza considerare eventuale traffico o lavori stradali):

  • Siviglia – Cordova = 2 ore (140km)
  • Cordova – Granada = 2 ore e 45 min (160km)
  • Granada – Siviglia = 3 ore (250km)

Trasporti Andalusia

Attenzione: in questo paragrafo i nomi delle città sono stati scritti in spagnolo, così come dovrete inserirli nei motori di ricerca dei trasporti pubblici.

Cosa si vede fuori dal finestrino

1. La Torre Solare più grande del mondoItinerario Andalusia - Torre Gemasolar

Nel tragitto da Siviglia a Cordova il vostro sguardo non potrà che essere attirato da una luce incredibilmente potente, quasi accecante.

La prima volta che la vidi credetti ci fosse il sole fissato al suolo, fatto che mise seriamente in discussione la quantità di alcol bevuta il giorno prima.

Una volta appurato di non aver esagerato con la sangria, trovai su internet un riscontro tangibile di ciò che credevo essere un’allucinazione:

L’impianto Gemasolar è la prima pianta solare al mondo che genera elettricità grazie al principio della concentrazione solare.
La torre di 140 m, costruita dalla Torresol Energy ed inaugurata nel 2011, è circondata da 2650 eliostati che seguono il percorso del sole, il che equivale a un campo riflettente di 195 ettari e 6500 ore di energia elettrica assicurate ogni anno.

2. I Tori di OsborneItinerario Andalusia - Tori Osborne

Tutto ciò che serve per vedere il leggendario annuncio del brandy che diventò un simbolo della cultura spagnola, è un viaggio attraverso la Spagna, soprattutto nel sud.

Noleggiate un’auto o salite su un autobus extraurbano e sarà praticamente impossibile mancare le grandi sagome nere che sovrastano le carreteras (strade) dalle colline circostanti.

Simbolo della Spagna oggi, cartellone pubblicitario del distillato andaluso “Brandy de Jerez” negli anni ’50.

L’azienda andalusa produttrice di vini, distillati e altri prodotti alimentari si chiama Osborne, motivo per cui queste giganti silhouette sono passate alla storia come “Toros de Osborne”.

Dopo un tentativo di rimozione nel 1994 deciso a ridurre gli incidenti da distrazione causata da suddetti tori, una protesta pubblica li salvò, convincendo il governo regionale a dichiararli Eredità Andalusa.

Torna su


Itinerario Andalusia - Ballerina di Flamenco

Se desiderate una settimana di colori caldi, gente solare, buon cibo e pazzesche architetture, forse siete alla ricerca del paradiso.

Ma si dà il caso che l’Andalusia ci assomigli molto – tranne la temperatura, più simile ad un clima infernale, il che rende il tutto un connubio perfetto. 😜

Aspetto i vostri commenti e le vostre foto con i ballerini di flamenco.

Usate #cheviaggitifai su Instagram e mi raccomando, non dimenticate di aggiungere lei: 💃


L’Andalusia è solo una delle 17 comunità autonome che compongono la Spagna.

Scopri cos’altro vedere in Spagna!

¡Adios! 👋💃

Lascia il tuo commento
(762 visite)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.