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Ibiza 2020 – situazione aggiornata

Ibiza 2020: i grandi club apriranno?

La situazione è critica, ormai è un dato di fatto.

Ma se la maggior parte dei settori, in un modo o nell’altro, sta provando a rialzarsi, il mondo della nightlife e dell’intrattenimento musicale sta facendo più fatica degli altri.

E’ questo il caso anche della party island per eccellenza, regno degli hippie negli anni 70 che si trasforma nella Mecca della musica dance solo un decennio più tardi.

Patria di rave e feste al limite dell’immaginazione negli anni 90, che lasciano il posto agli after party di musica tech-house nei primi anni 2000.

La trasformazione più grande di Ibiza però si è registrata quest’anno, estate 2020, diventando – come acclamano i giornali – un baluardo del turismo lento.

Ibiza 2020

Cala d’Hort – Ibiza

Leggere turismo lento e Ibiza nella stessa frase delle testate giornalistiche, la testata viene voglia di darla contro il muro, ma ahimè, la realtà non è poi così distante.

Il Covid ha infatti imposto un nuovo modo di vivere – il famoso “distanziamento sociale” – che rende assai difficile organizzare serate della portata di Ibiza.

I comunicati ufficiali delle discoteche che hanno fatto la storia dell’isola sono già usciti.

Ecco la lista dei club che, per il momento, non possono aprire.

  • Ushuaïa
  • Privilege
  • Amnesia
  • DC-10
  • Pacha
  • e in generale tutti i club con capienza superiore alle 300 persone
Ushuaia Ibiza 2020

Ushuaïa Ibiza – non aprirà nel 2020

Di questi, l’e l’Ushuaïa, controllati dalla stessa proprietà, hanno preventivamente deciso di annullare gli eventi previsti per tutto il 2020, a prescindere dagli sviluppi della situazione.

I restanti club invece si sono limitati ad annullare gli eventi correnti e restano in attesa di possibili concessioni future da parte del governo.

Non è quindi detto che ad agosto o settembre non si possa tornare a ballare all’Amnesia o al DC-10, anche se le speranze sono piuttosto basse.

Ibiza 2020: cosa e come continua a funzionare

I club con una capienza massima di 300 persone potranno continuare a organizzare serate (si tratta più che altro di piccoli beach club), ma solo per un terzo di tale capienza.

Quindi, se un locale poteva ospitare ad esempio 300 clienti, ora potranno essere soltanto 100, i quali NON potranno comunque ballare.

E’ infatti vietato l’uso di piste da ballo, al posto delle quali dovranno essere disposti tavoli e sedie per permettere alla gente di stare seduta.

A Sant Antoni de Portmany invece, non può aprire nessun tipo di discoteca (a prescindere dalla capienza), ma solo bar e ristoranti.

Qualsiasi locale inoltre (inclusi i ristoranti) dovrà chiudere non più tardi delle 2:00.

Restano proibite le feste in barca (i famigerati “boat party”) e l’utilizzo di shisha (narghilè).

Ibiza 2020

Turismo lento a Ibiza…

Ibiza 2020: i party privati

Il problema principale dell’isola al momento sono i party privati e – spesso – illegali.

Illegali perché non rispettano alcuna delle normative appena elencate, soprattutto il limite massimo di persone consentite.

Arrecano così un enorme danno alla comunità – per l’alto rischio di contagio – ma anche alle realtà commerciali costrette a rispettare tali regole, vedendo i guadagni ridotti all’osso o, peggio, non potendo aprire per un’intera stagione.

La comunità ibizenca si è infatti appellata al governo delle Isole Baleari per una regolamentazione più dura nei confronti delle feste private e per un’intensificazione dei controlli, i quali – secondo racconti di chi vive sull’isola – sono comunque già molto frequenti.

Basta infatti dare un’occhiata alle news per vedere che molti locali stanno ricevendo denunce per non rispettare le leggi vigenti.

La cosa più assurda di tutte? I voli non sembrano comunque calare.

Ho provato un controllo incrociato per partire ad esempio da Bologna o Bergamo ad agosto e un volo A/R senza nessun bagaglio (nemmeno a mano) non sembra voler scendere sotto i 200€. 

Aveva ragione Nostradamus…

Insomma, pare proprio che questa sarà un’estate di detox per la isla più amata d’Europa.

Che si stia preparando ad adempiere il suo ruolo di salvatrice del mondo come profetizzato da Nostradamus nel ‘500?

Sì perché, tra le bizzarre profezie dell’astrologo francese, ce n’è una anche riservata alla nostra cara Ibiza, predetta come l’unica terra destinata a sopravvivere (insieme ai suoi abitanti) in caso di una guerra nucleare, mentre il resto del mondo verrebbe spazzato via.

Il motivo di questa selezione naturale pare vada attribuito ai venti dell’isola.

“Ibiza sarà l’estremo rifugio sulla terra” , scriveva Nostradamus.

Ma a dirla tutta.. a noi basterebbe semplicemente tornarci a ballare!

Nostradamus profezia Ibiza

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